Abbattimento dei fumi: procedimento di cattura delle emissioni gassose (fumi) che si formano nel corso di una lavorazione, i quali non devono andare in atmosfera perché contribuiscono all’inquinamento. Tra i sistemi più comuni si ricordano i filtri a “carboni attivi”.
Acqua deionizzata: Dicesi acqua deionizzata un’acqua di pozzo o di acquedotto a cui siano stati tolti i caratteristici sali minerali in essa disciolti in forma ionica ( calcio, sodio, ferro, carbonato, ecc).
Impianto a osmosi inversa: è un dispositivo di purificazione dell’acqua capace di eliminare dall’acqua particelle di dimensioni anche infinitesimali. L’osmosi inversa è la tecnica più fine di filtrazione dell’acqua che si realizza con membrane semipermeabili, in pratica equivale ad una microfiltrazione.
Viene usata anche per la purificazione dell’acqua ad uso alimentare in quanto è in grado di eliminare, oltre ai Sali minerali anche le particelle inquinanti ottenendo in pratica un’acqua oligominerale. (a basso contenuto di Sali).
Acqua di rigenerazione: l’acqua necessaria per rigenerare le resine a scambio ionico nei tradizionali impianti di deionizzazione che non è necessaria negli impianti ad osmosi inversa.
Tensioattivi: sostanze che disciolte in un liquido hanno la capacità di abbassare la sua tensione superfiale aumentandone la bagnabilità o la sua miscibilità con altri liquidi non miscibili in condizioni normali.
Nel primo caso l’aggiunta di tensioattivo in acqua aumenta il suo angolo di contatto con le superfici per cui una goccia d’acqua che tenderebbe ad isolarsi col tensioattivo si allarga “bagnando la superficie”.
Nel secondo caso permettono ad esempio la emulsione di olio in acqua; due liquidi notoriamente immiscibili in condizioni normali.
Grazie a queste loro caratteristiche, i tensioattivi sono utilizzati nelle formulazioni dei detergenti perchè migliorano il potere pulente e sgrassante di quest’ultimi.
Idrocarburi volatili: sostanze organiche (solventi) derivate dal petrolio a basso punto di ebollizione per cui a temperatura ambiente evaporano con facilità. Sono una componente dei composti organici volatili (COV).
Composti organici volatili (COV): qualsiasi composto organico avente un punto di ebollizione iniziale pari a 250°C misurato ad una pressione standard di 101,3 kPa (art. 2 comma 5 Direttiva 2004/42/CE). Questi composti hanno un impatto sui cambiamenti globali, inclusi i cambiamenti climatici, perché aumentano l’inquinamento negli strati più bassi dell’atmosfera.
Composto organico: qualsiasi composto contenente almeno l’elemento carbonio e uno o più degli elementi seguenti: idrogeno, ossigeno, zolfo, fosforo, silicio, azoto od un alogeno, ad eccezione degli ossidi di carbonio e dei carbonati e bicarbonati inorganici (art. 2 comma 4 Direttiva 2004/42/CE)
Formaldeide: sostanza organica della famiglia delle aldeidi che disciolta in acqua esplica un forte potere battericida. Storicamente impiegata come conservante anche nei prodotti di uso comune in casa (vernici, cere, detergenti, ecc). Nel 2004 è stata inserita dall’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) nell’elenco della sostanze considerate cancerogene con certezza per gli umani.
Ipocloriti: sostanze chimiche dotate di forte potere ossidante, sbiancante e disinfettante. Il più noto è l’ipoclorito di sodio, noto anche come candeggina o varechina, sostanza irritante e caustica.
Gli ipocloriti possono essere pericolosi se mescolati con acido muriatico o ammoniaca perchè elaborano gas tossici.
Metallizzazione: aggiunta di un composto metallico (ossido di zinco) alle emulsioni acriliche componenti base delle cere autolucidanti con lo scopo di aumentarne la resistenza e di facilitarne la rimozione. L’elevata presenza di metalli nelle acque di scarico è pericolosa perchè ne aumenta l’inquinamento.
Carbitoli, cellosolve e Ftalati: composti chimici molto impiegati come plastificanti cioè come coadiuvanti nella polimerizzazione delle dispersioni polimeriche (cere auto lucidanti, vernici, ecc) . Carbitoli e cellosolve sono plastificanti temporanei cioè evaporano nel tempo; gli Ftalati sono plastificanti permanenti cioè restano inglobati nel film formato dalla polimerizzazione. Questi ultimi (ftalati) sono balzati alla cronaca perché trovati presenti in certi giocattoli quando la loro presenza in questi oggetti è proibita.
Certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) : è il sistema di rating per la classificazione degli edifici sostenibili sviluppato dal USGBC (United States Green Building Council). LEED è un sistema flessibile che si adatta alle diverse realtà climatiche, alle varie tipologie di edifici (abitazioni, uffici, scuole, ecc), e valorizza competenze e tradizioni locali. Il sistema si basa sull’attribuzione di crediti articolati in sei categorie:
Siti sostenibili,
gestione delle acque,
energia ed atmosfera,
materiali e risorse,
qualità ambientale interna,
progettazione ed innovazione.
(estratto dal depliant del GBC Italia)
Il LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) Green Building Rating System™ è un programma di certificazione volontario, volto a potenziare e promuovere le alte performance proprie degli edifici sostenibili . Attraverso la valutazione dell'edificio, il progettista ha la possibilità di conoscere immediatamente il peso delle proprie scelte progettuali, in termini di impatto ambientale, suddivise in cinque categorie che riguardano e coinvolgono la salute umana e ambientale. Le categorie , suddivise a loro volta in sotto-requisiti valutati su basi scientifiche, sono :
1.sostenibilità del sito
2.efficienza dell'uso dell'acqua
3.energia e atmosfera
4.materiali e risorse
5.qualità dell'aria interna
Una sesta categoria – innovazione del processo di progettazione comprende le problematiche non incluse nelle altre categorie, come ad esempio l'acustica, la condivisione della comunità e altri fattori di volta in volta variabili in funzione della tipologia dell'intervento edilizio.
,(estratto dal sito della EIFFELGRES, socio GBC Italia)
 
 
17-12-2010
SONO TRE I PRODOTTI CERTIFICATI PER IL LEED
FILA W68, FILA HP98 e, ultima novità, FILA PRW 200 sono i primi tre prodotti FILA certificati per il LEED: rientrano infatti all’interno del parametro “materiali a bassa emissione-pitture e rivestimenti” (credito EQ 4.2), il cui obiettivo consiste nella riduzione di elementi contaminanti dell’aria interna all’edificio.[...]
26-04-2010
TRATTAMENTO DELLE PIETRE NATURALI NON LUCIDE
Ecco come effettuare un trattamento nel totale rispetto dell'ambiente di pietre naturali non lucide posate in esterno[...]



